I DOSHA della medicina del bessere AYURVEDA

 I DOSHA  della medicina del bessere AYURVEDA           

I DOSHA della disciplina del benessere AYURVEDA, sono luoghi in ogni cellula, dove la mente si incontra con il corpo, dando vita alle sue fattezze, (tipi corporei).  Nella disciplina ayurveda, i dosha hanno i nomi di: Vata per il movimento, Pitta per il metabolismo, kpha per la struttura del corpo. I dosha sono tutti presenti in ogni cellula del nostro corpo, ma quelli prevalenti determinano il tipo di struttura del corpo, a volte consistente nella stratificazione storica delle mutazioni corporee: il corpo non è inteso solamente come la parte somatica e costituzionale, ma nell’interezza della personalità.

 Dosha vata, dosha Pitti, Dosha Kpha,  rispettivamente comandano  – il movimento – il metabolismo – la struttura del corpo. Anche in questi nostri tempi, le discipline moderne, relative ai tipi corporei, li classificano in tre tipi: ectomorfi ( magri) – 2. Endomorfi (ha tendenze degli altri due) – 3. Mesomorfi (grossi). Anche nel nostro metodo teniamo in grande considerazione questi  tre tipi di corpo  e le prevalenze che essi rivelano, ma anche dell’unità corpo, mente e spirito.

L’ayurveda, dalla sua origine, tratta di sensibilità, intuizioni extrasensoriali, meditazione e esperienze tangibile: del nucleo creativo nel profondo intimo della persona, che consente di evolvere verso un migliore stato di salute. 

Una recente ricerca del National Institute of Health suggerisce che alcuni tratti della personalità potrebbero essere predittivi delle  nostre variazioni di peso. Possiamo pensarla come fosse una predisposizione genetica, che non necessariamente si verifica. Molto tempo prima della teoria del DNA, i saggi ayurvedici compresero che i tratti genetici si manifestano a gruppi: incarnato scuro e occhi scuri, ossa grasse e muscolatura abbondante, snellezza e leggerezza, la coerenza tra mente e comportamento, ecc. Il tipo corporeo è lo stampo con cui siamo stati forgiati: il DNA o anche i dosha ayurvedici.

E’ noto a tutti che l’obesità, può verificarsi per predizione strutturale, stimolata da cattiva alimentazione e da stili di vita sedentari, correggibili con scelte coniugate con la natura dei tipi di dosha personali.

Sappiano che l’obesità potrebbe portare, e certamente aggraverebbe, le malattie cardiache, il diabete di tipo 2, alcuni tipi di cancro, l’artrite, conseguenze psicologiche, ecc.

L’obesità è un sintomo causato da squilibri nei dosha.

Se i dosha non sono in equilibrio, il corpo rivela il loro squilibrio attraverso i sintomi nei movimenti, nel metabolismo, nella struttura del corpo.                         

La conoscenza dei dosha ci consente di interpretare il nostro tipo corporeo e i nostri sintomi, anche se a volte sono combinati in complesse sindromi. Essa ci consente di cambiare e di recuperare l’equilibrio, che è sinonimo di salute, peso forma e nudo piacere per la vita.

L’uomo vincente conosce la strada dei dosha e la percorre per conoscere se stesso. Sa bene che sulla strada dei dosha non ci sono scorciatoie.

I dosha sono tre e combinati tra di loro sono indicatori di nove diversi tipi corporei e (personalità), come siamo fatti: struttura corporea, movimento, metabolismo, sentimenti, emozioni, impulsi, ragionevolezza, ecc.

Molti obesi  hanno già provato la fame, pozioni e intrugli della chimica e della magia, affaristica e sanno anche che c’è chi manga più di quelli a dieta e non ingrassa. Hanno più volte provato la  delusione per l’inefficacia della propria dieta e quando hanno ottenuto qualche risultato, smessa la dieta è ritornato il peso.

La cura dell’obesità passa dalla presa di coscienza della personale natura ( i dosha), cosi come siamo fatti e per la scelta di stili di vita che riequilibrano i nostri dosha, tutti e tre presenti in ogni parte del nostro corpo, che sono i centri del nostro personale benessere: il nudo piacere di vivere.

Per riequilibrare i dosha dobbiamo conoscere la nostra storia e iniziare a scrivere una nuova storia che rispetti la natura del nostro corpo. Non è possibile cambiare la nostra natura ( scritta nei DOSHA o nei DNA), ma possiamo cambiare il modo di viverla. Dobbiamo fare le scelte che soddisfano la personale natura: per star bene, devo pensare, immaginare, dire e fare, cavalcando il mio corpo coordinato con la genialità della mia mente.

E’ utile sapere dei tipi di corpo:

– I corpi ectomorfi (Vata) sono caratterizzati dalla variabilità, sono imprevedibili più degli altri tipi e cercano di frenare la loro variabilità con degli stereotipi di comportamenti appresi. Hanno un forte spreco di energia. Sono più stabilmente magri rispetto agli altri tipi e sono stati probabilmente magri e slanciati per tutta la vita. Sembrano essere in grado di mangiare tutto ciò che gli piace, e per la maggior parte di loro, senza mettere su una significativa quantità di peso. Essi hanno  un alto tasso di metabolismo e sono spesso molto  energici. Hanno mani, piedi e ossa più lunghi del normale, si muovono con sollecitudine soprattutto verso le novità, ma con passo corto e veloce. Manifestano vivacità, immaginazione e entusiasmo. Comandano tutti i movimenti del corpo, tra cui il respiro, il movimento del cibo, gli stimoli nervosi del cervello e il sistema nervoso centrale.

I tipi vata, quando non è in equilibrio, hanno stati d’animo mutevole, l’energia mentale e fisica si manifesta a folate, si stancano e dimenticano facilmente, hanno difficoltà digestiva, tendenza alla stitichezza, emorroidi, alluce valgo, scoliosi, artrite, vene in superficie e ossa evidenti delle articolazioni, possibili tremori e spasmi. Alcuni sono frenetici, gesticolano tanto e sono reattivi. Possono provare stress, paura e vuoto esistenziale, poco inclini alla cupa depressione. Sono puntuali, ma la puntualità li stressa. Possono accumulare grasso in parti del corpo.

La maggioranza dei malanni che presentano i tipi corporei sono originati dal dosha  Vata, non in equilibrio ( il dosha del movimento, con le implicazioni della mente) . Per il tipo Vata è importante la soddisfazione esistenziale per la libertà di dire e fare ciò che pensa di sé, per sentirsi realizzato. Ma mancando l’ equilibrio non riporta la libertà nel vasto campo del buonsenso:  correggere il suo affollato immaginare e il super stimolo a fare, e prendono tutto il tempo che dovrebbe essere riservato al personale benessere, in cui soddisfare i suoi bisogni intimi di vitalità costruttiva di soddisfazione.  Il super dispendio di energia, per attività non sensate, lo fa sentire stressato e costretto dal quotidiano vessatorio.  Ma anche il ripetere frequentemente le sue abitudini di vita diventano vessatorie. Il tipo Vata ha bisogno di equilibrio tra  le sue abitudini di vita e la tendenza al cambiamento. Esso se sia  o no in equilibrio, risulta sempre influente e determinante sul complesso di tutti i dosha.

– I corpi endomorfi (Kapha) sono l’opposto dei tipi ectomorfi. Kapha è il principio strutturale. Gli individui endomorfi hanno l’indice del peso forma maggiore degli altri tipi, sono  di ossatura grossa ed hanno la tendenza a mettere su peso, anche quando mangiano meno cibo rispetto agli ectomorfi (Vata). Essi non sono necessariamente di struttura particolarmente  robusta e possono essere prevalentemente kapha oppure a due dosha. Comunemente hanno grandi teste rotonde, arti più corti degli alti tipi corporei ed hanno la capacità di aumentare il tessuto muscolare e adiposo con estrema facilità. L’ossatura e le vene sono ben nascoste dalla massa muscolare. Hanno struttura forte e solida e energia stabile, modo di agire smussato, non sono reattivi ma rilassati, hanno personalità tranquilla, poco incline alla collera e disponibile alla tolleranza,  accomodanti e empatici,  dormono di un sonno profondo. La loro carnagione è liscia, pallida e spesso grassa e spessa, occhi grandi e dolci. Le femmine sono formose. Si fidano dei loro sensi e spiccatamente dell’olfatto, anche perché se ne servono per odorare se stesse. Sono accumulatrici di tutto, non solo di grasso, e accoglienti. L’adipe si concentra per le femmine soprattutto nella pancia, nelle natiche e nelle cosce, per i maschi si accumula soprattutto nello stomaco, nelle natiche e nelle cosce. I kapha lamentano sofferenza di sinusite, mucose nasali, allergie, bronchite, asma e artrite. Stimolati tirano fuori tutta la vitalità.

– I corpi mesomorfi (Pitta) sono la tipologia che sta tra endomorfi ed ectomorfi. I mesomorfi sono in grado di aumentare la massa muscolare portando il fisico a un bell’aspetto. Essi hanno anche la capacità di rimanere snelli e metabolizzare bene il cibo. Sono di costituzione media e proporzionata tra altezza, ossatura e peso.

I mesomorfi combinano le migliori caratteristiche delle altre due tipologie: tra cui la snellezza, la forza  e la resistenza. L’incarnato è chiaro o roseo, spesso con lentiggini e altre macchie, avversione al caldo e al sole, non si abbronza facilmente; capelli biondi, castano chiaro, rosso, rame. Sono d’intelletto acuto, eloquio preciso, articolato e espressivo; irritabili se sotto stress e se costretti a ritardare i pasti. Amano le sfide anche se solamente di principio. La loro tendenza innata è di essere, metodici, ordinati, dosatori delle azioni, amano le cose belle, il rapporto con il mondo è di tipo visivo. Sono i tipi di persone che sono anche stati magri e alla mezza età sono coscienti di non poter mangiare come prima, ma non fanno granché per evitarlo, se non sono equilibrati. L’eccesso di Pitta porta a un serio indebolimento della capacità digestiva, bruciori di stomaco e nell’intestino, tendenza all’ulcera, reflusso e emorroidi, difetto della vista. Hanno sonno profondo, ma si svegliano e si sentono accaldati. Il Pitta deve evitare eccessi e vizi , richiede cibi sani acqua e aria pura. A causa della particolare sensibilità non sopportano le tossicità.

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