L’APETTATIVA DI SALUTE E DI FELICITA’

Siamo venuti in questo mondo per cercare la soddisfazione per l’aspettativa di ciò che pensiamo e facciamo. Nonostante le vicissitudini naturali  ci attiviamo nel costruire condizioni di vita migliori da cui accedere alla felicità, ma di pochi passi sappiamo dove mettiamo i piedi nell’aspettativa di salute e felicità.

Dall’alba della nostra evoluzione in homo erectus,   sono trascorsi 2,5 milioni di anni per giungere all’attuale  10% della potenziale sapienza dell’ umano.

Di strada da percorre, con la consapevolezza di dove mettere i piedi, ne abbiamo ancora tanta, prima di giungere dove risplende il sole della felicità.

Siamo venuti a questo mondo a costruire e percorrere la strada della felicità, passando dalla salute e dal buon umore.

In questo nostro tempo di consumismo e delle comodità senza il senso umano della qualità della vita, le malattie sono più numerose e assortite, di quelle verificatesi nel medioevo al tempo del poeta Dante Alighieri. Così dicono le statistiche, che confrontano i numeri dei malati e della malattie verificati nei due periodi.

Non possiamo ignorare le verità che esse rivelano. Non abbiamo le ulteriori risorse economiche necessarie  per la cure delle malattie, ma in questa notte del mondo moderno la malattia maggiormente mortale è l’indifferenza per il disastro.

Da questa condizione emerge un nuovo bisogno di senso, superiore al valore delle stesse ragioni  motivanti la vita nel desiderio di dominanza e di apparire.

L’impegno al nuovo stile di vita è totalmente diverso e di altro senso. E’ orientato alla migliore qualità della vita, che soddisfa il bisogno di salute, di buon umore e di amore per l’altro nel proprio spirito.

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