DIETA DEI LONGEVI

DIETA DEI LONGEVI

Ci sono in giro tanti tipi di diete tra cui una chiamata dall’autore: “ dieta perfetta”. A questa dieta riconosciamo tanto merito, ma continuiamo a sostenere che a questo mondo non esiste la perfezione da parte degli uomini e che la dieta migliore è quella dei longevi perché è di lunga esperienza euristica. Tutte le scoperte scientifiche sono  risultate non esaurienti quando sono andate oltre.

Siamo convinti che la dieta migliore è quella praticata dai nostri progenitori sopravvissuti per milioni di anni e sopravvivono in noi: mangiavano quanto raccoglievano e cacciavano, raramente in abbondanza, e dopo aver faticato. Era la dieta dei sopravvissuti in salute, sperimentata per millenni. La dieta era variata così come la natura disponeva. Fino a tempi recenti non esisteva il problema obesità perché il poco grasso accumulato in periodi di “vacche grasse” presto andava  trasformato in carburante del motore ( il metabolismo) che faceva vivere l’uomo allora come ora. Ciò che è cambiato è lo stile di vita, da attivo a sedentario, e  l’alimento allora genuino è ora lecconeria.

Tutti vogliono tutto e subito, tra cui mangiare a sazzietà e dimagrire senza privazioni. Per dimagrire non occorrerebbe una dieta moderna più o meno scientifica, sarebbe sufficiente mangiare e muoversi come facevano i nostri nonni o bisnonni senza tornare indietro di millenni o milioni di anni. Ci sono tante gustose ricette della nonna e della bisnonna e tutti noi possiamo informarci su cosa mangiavano: mangiavano certamente, quantitativi di buonsenso,  alimentari integrali e genuini. Se l’obeso si nutrisse variando gli alimenti, sempre integrali (a lento utilizzo) e genuini, non facendo la fame e non saziandosi, come in una ininterrotta dieta, tornerebbe al suo peso normale e lo manterrebbe. Il metabolismo (chiamato anche fuoco della vita) utilizzerebbe lentamente i carboidrati integrali (non zuccheri a rapida utilizzazione) e per i fabbisogni di energia nelle emergenze (come le attività motorie) farebbe ricorso al grasso accumulato nella dispensa interna al corpo utilizzandolo come carburante di riserva accumulata in presenza di eccesso di energia. Le diete finalizzate a ridurre il grasso nel corpo hanno un contenuto minore di carboidrati (fornitori di nenergia), più grassi, proteine e fibre, rispetto a quelle di mantenimento o di lungo periodo: carboidrati da 10% a 20% ; grassi da 30% a 40%; proteine 30% a 40%; fibre 10% a 20; totale 100%.

La dieta mediterranea, di non dimagrimento, rispetta questa regola: carboidrati (glucidi) da 30% a 55%; grassi (lipidi) da 30% a 35%; proteine (protidi) da 10% a 15% delle calorie ingerite nella giornata.

 

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