LA FELICITA’ DEI VINCENTI

Credete che alcuni nascono felici e altri no? Molti credono di non essere portati a essere felici. Forse non sanno che non si nasce felici. Si impara ad essere felici.  La felicità tutti la augurano e la sperano, ma pochi la praticano a sufficienza. L’homo sapiens viene a questo mondo a soddisfare i bisogni di sopravvivenza e i desideri: viene a seminare per raccogliere. La felicità è sentimento, stato d’animo autonomo e positivo non sempre coincidente con la soddisfazione dei bisogni e dei desideri.

  I desideri sono portatori di tensioni, la loro soddisfazione rilassa e richiama altro desiderio, creando un viavai. Il terzo occhio del buonsenso, che vede nel significato degli eventi, gestisce le tensioni e il viavai dei desideri.

La concezione della felicità nella mente varia da persona a persona, con il variare del personale significato che diamo agli eventi,  della quarta dimensione del mondo, che registra la storia del mondo e la nostra personale storia. Per esempio la storia del padrone, in contemporanea a quella del suo servo, non è quella del suo schiavo, ognuno di noi ha la propria storia.

La storia personale è quella del significato che abbiamo dato al nostro coinvolgimento  agli eventi nel mondo. L’infelice ha una storia con prevalenza di insoddisfazioni o anche di sofferenze, che di solito ancora alla sfiducia per il futuro. Con la svanire della speranza scompare la fiducia anche in se stesso. La felicità diventa irraggiungibile per chi si considera perdente. la felicità dipende dalla considerazione che si ha di se stesso.

La felicità duratura e una sola, poggia sul profondo sentimento nel nudo piacere di vivere.  Di essa, alcuni di noi ne provano solamente delle scintille, e altri ne  vivono la permanente  libertà del libero arbitrio, nella soddisfazione di vivere.

Tutti gli umani, homines sapientes  hanno le potenzialità di percorrere la propria strada della felicità, ma pochi la conoscono. A quelli che non conoscono la felicità quella degli altri non gli sfugge mai. “I vincenti conoscono la strada i perdenti conoscono la scusa”. Quando il terzo occhio guarda e vede, negli eventi della vita, il nudo piacere di vivere, l’ umano è sulla strada della conoscenza vincente.

In questo mondo dove nulla è gratuito l’homo sapiens  è destinato all’intesa  collaborativa con la natura. Dalla collaborazione emergerà l’innata soddisfazione di vivere e la felicità.

 Visita i  nostri siti per conoscere l’evolutivo metodo voluptas alla felicità. Esso è crogiolo di sapienza antica convalidata dalle esperienze scientifiche successive

  

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