Il buonsenso è l’attitudine dell’ homo sapiens vincente.

L‘homo sapiens, non potrebbe  alleggerire  la sollecitudine da parte delle vicissitudini della vita, senza il soccorso del  buonsenso. C’è un angolo della mente sapiente che chiamiamo buonsenso, che stimola la parte che guida i comportamenti dell’ organismo vivente.

Percorrere la strada del nudo piacere di vivere, da non confondere con il piacere provato per le cose del consumismo e della vanità.

Due esempi sono  la salute sufficiente e il buonumore. Il seminatore di buon senso semina con i suoi comportamenti e raccoglie tra le cose la soddisfazione per se stesso esente da presunzione. Sostiene e vivacizza lo spirito e nutre la salute. Non è importante dove si trova, ma con chi si trova nei propri pensieri: tra alieni, ruminanti, dominati dalla svogliatezza, incagliati nell’ incertezza oppure con pensieri positivi  di fiducia nella riuscita,  

Sarà il terzo occhio, che vede nella mente, a stimolare la volontà nell’esercizio del percorso di apprendimento a disincagliare il buonsenso. L’homo sapiens ha facoltà di istruire la propria mente a seminare per raccogliere ciò che chiamiamo buonsenso.

Consumismo e vanità non reggono il confronto con il buonsenso dei vincenti.

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