CIBI ACIDI, ALCALINI, ECC.

COSE UTILI DA SAPERE PER EVITARE DI PREPARARE RICETTE DANNOSE ALLA SALUTE

 

Tabella Alimenti acidi e alimenti alcalini

Nel costruire le vostre ricette consigliamo  di consultare le tabelle che classificano l’ azione acidificante o alcalinizzante degli alimenti dopo l’avvenuta ossidazione e quindi per il tipo di scorie acide o alcaline che lasciano nel corpo.

Tabelle di composizione degli alimenti

I dati riportati sono per il 70% dati sperimentali originali, ottenuti da studi programmati ad hoc, nell’Unità di Chimica degli Alimenti dell’INRAN e per il rimanente 30% provenienti da una accurata selezione bibliografica prevalentemente italiana.
Gli alimenti riportati sono in totale 790.
I nutrienti presenti sono 67, non tutti disponibili per tutti gli alimenti; le carenze tuttora esistenti riguardano in particolare le vitamine e gli oligoelementi.

Per la categoria dei salumi in questa banca dati sono riportati i valori risalenti allo studio condotto dall’INRAN nel 1993. L’aggiornamento è consultabile nel sito INRAN cliccando sul banner SALUMI ITALIANI: aggiornamento dei dati di composizione.

 

 

 

Estratto dal libro “La Soluzione Totale” di Dott. Marco Rho

L’uomo è un essere ALCALINO

L’equilibrio acido-alcalino: l’equilibrio acido-alcalino viene mantenuto sempre a costo della riserva alcalina del corpo, la quale diviene sempre più esigua senza l’introduzione di prodotti alcalinizzanti. I meccanismi di regolazione dell’equilibrio acido sono: sanguigno, respiratorio, renale, pelle e intestinale.

Il sale che, attraverso il sangue giunge nello stomaco, viene trasformato in acido cloridrico necessario per la digestione e in bicarbonato di sodio che passa nel sangue producendo un ‘ondata basica che rifornisce di alcali gli organi alcolofili, ripulisce i tessuti super acidi e porta gli acidi così neutralizzati al fegato e ai reni. Se gli organi alcolofili sono in partenza carenti di alcali rimane dell’acido cloridrico come deposito acido nello stomaco: questa mancanza, anche se non ancora rilevante nel sangue, è detta acidosi latente o acidosi tessitale. Inoltre il sangue, che per mezzo di innumerevoli capillari è in stretto rapporto con i tessuti , passa quasi immediatamente ogni eccesso di acidi ai tessuti contribuendo all’accumulo di acidi. Questo è maggiormente evidente quando i reni non riescono a liberare completamente il sangue dagli acidi. Compito dei reni è sopratutto lo svuotamento dei tessuti dai loro depositi acidi, affinché i tessuti divengono capaci di ricevere altri acidi.

La rivoluzione scientifica dell’equilibrio acido-base
Un approccio completo per raggiungere la salute e la vitalità ottimali http://www.disinformazione.it/acido-base.htm

http://www.mangostano.eu/cibi-acidificanti-e-alcalinizzanti-quali-sono-e-quali-evitare

Cibi acidificanti e alcalinizzanti: quali sono e quali evitare

Ciao Ragazzi e bentornati sulle pagine del blog dedicato al mangostano!

L’altra settimana abbiamo introdotto il concetto di equilibrio acido-base che permette al nostro organismo di compiere al meglio le sue funzioni fisiologiche. Molti ricercatori sono giunti alla conclusione che un’alterazione significativa di questo delicato equilibrio a favore dell’acidificazione possa essere alla radice di numerose patologie infiammatorie croniche e acute, ma anche la responsabile di malesseri diffusi o più o meno localizzati che rendono la nostra vita più faticosa e stressante. Tuttavia anche in questo secondo caso i sintomi di acidificazione non vanno per nulla presi sotto gamba perché l’esposizione a questa condizione prolungata può comportare gravi rischi per la salute.

Detto questo andiamo ad identificare quali sono i cibi alcalinizzanti e quali i responsabili dell’acidificazione, in modo da saperli evitare o limitare il più possibile nel caso nel vostro organismo sia in corso un fenomeno di acidificazione. Come vedremo gli alimenti appartenenti alla seconda categoria sono solitamente cibi non esattamente salubri, già ampiamente additati come i responsabili principali di molte malattie del nostro tempo a partire dall’obesità fino ad al diabete, ma alcuni di essi invece sono insospettabili cibi acidificanti che andrebbero consumati con una certa attenzione.

La frutta

Partiamo dal presupposto che se un alimento contiene una buona percentuale di microelementi quali sodio, potassio, magnesio e calcio sarà basico in quanto questi sono minerali alcalini in grado di riequilibrare il bilancio acido-base dell’organismo. La maggior parte degli alimenti contenenti questi elementi sono di origine vegetale, anche se non è possibile fare una generalizzazione. Infatti alcuni alimenti di origine vegetale sono acidificanti anche se non quanto alcuni cibi derivati da animali o di origine industriale. Fra questi si possono citare alcuni frutti secchi come noci, nocciole, anacardi, arachidi e alcuni frutti rossi-blu come le prugne o i mirtilli che tuttavia sono considerarti solo lievemente acidificanti se non quasi neutri in quanto il loro ph si aggira fra il 3 e il 5.5.

Invece fra i frutti altamente alcalinizzanti vanno introdotti l’anguria, fichi e datteri secchi, la mela e la pera, l’uva, il kiwi, l’albicocca, la pesca, l’ananas il melone, il mango, il frutto della passione, il mangostano, le bacche (tranne i mirtilli), i cachi e l’avocado il cui ph si aggira fra il 6 e il 7.5 quindi da considerare ottimi per aumentare il livello basico dell’organismo.

Al contrario di ciò che si pensa gli agrumi non sono da considerarsi alimenti acidificanti in quanto l’acido ascorbico è un acido organico che all’interno dell’organismo viene trasformato in un elemento basico e quindi molto utile per ripristinare l’equilibrio acido-base. Tuttavia questa trasformazione si ha solo quando l’organismo è al massimo delle su funzioni e non è compromesso da stress, vita sedentaria, abuso di alcol e fumo, alimentazione errata o cattiva digestione.

Verdura, cereali, legumi e condimenti

La maggior parte degli ortaggi e delle verdure sono alcalinizzanti e sono quindi un’ottima fonte riequilibrante per il nostro organismo. Fra questi vanno contati sicuramente i vegetali a foglia verde, le carote, le zucche, i carciofi, le alghe, il daikon, lo zenzero, le cipolle, l’aglio, le cruciferee (cavoli, cavolfiori, broccoli, verze, cavoletti…), il porro, i ravanelli e il peperoncino. Attenzione: alcuni cibi vegetali che contengono un’alta percentuale di zuccheri (sia semplici sia complessi) e amido possono essere estremamente acidificanti. Fra questi vanno citati la maggior parte dei cereali come grano, mais, frumento, avena, segale, orzo, riso. Questi cereali aumentano notevolmente la loro percentuale acidificante se subiscono un processo di raffinazione e vengono utilizzati nella preparazione di dolci, alimenti industriali e prodotti da forno in generale. Per farvi un esempio un dolce di origine industriale preparato con zuccheri e farine raffinati ha un ph equivalente a 1, la normale pasta e il riso bianco hanno un ph 1,5 e la pasta integrale di 2,5 e sono quindi da considerarsi estremamente acidificanti. Fra i cerali però vi sono alcune eccezioni e fra queste vanno citate il miglio, l’amaranto e la quinoa.

Anche fra i legumi esistono delle differenze fra quelli alcalinizzanti e acidificanti. Molti sono neutri o leggermente acidificanti come le lenticchie, i ceci, le fave e alcuni tipi di fagioli (dall’occhio, bianco, cannellino, messicano), mentre sono neutri o alcalini i piselli freschi, i fagiolini, il fagiolo tipo Lima e i tutti i derivati della soia.

Per quanto riguarda i condimenti via libera a spezie, sale integrale, aceto di mele, oli di oliva, mais e girasole e alle erbe aromatiche, mentre andrebbero limitati i condimenti di origine industriale quali maionese e ketchup, il sodio, l’aceto bianco trattato, la senape naturale, la noce moscata e alcuni derivati industriali della soia.

Cibi acidificanti

Vanno invece considerati come alimenti acidificanti gran parte degli alimenti di origine animale che possiedono ph che si aggirano fra il 2 e il 4.5. Fra quelli più acidificanti vi sono i formaggi a media e alta stagionatura, lo yogurt dolcificato, il burro, il gelato, la panna industriale e l’uovo intero soprattutto se fritto. Mentre sono tollerabili in quantità controllate il latte fresco di capra e mucca, il siero, lo yogurt naturale, la panna e il burro freschi e l’uovo crudo, in camicia o bollito. Per quanto riguarda la carne sono da considerarsi altamente acidificanti gli insaccati, la carne in scatola, alcuni tagli di carne rossa e bianca, le sardine e il tonno.

Vanno invece considerati come estremamente acidificanti la maggior parte dei non-cibi quali snack dolci e salati, bibite gassate, succhi di frutta industriali, caramelle e dolciumi. Andrebbero poi limitati il più possibile anche i cibi precotti, i surgelati, i preparati per il microonde e i già citati prodotti da forno, ma anche i i superalcolici, il caffè, il tè nero, la birra e il vino.

Per tenere sotto controllo l’acidificazione dell’organismo è anche necessario prestare attenzione alle combinazioni alimentari: alcuni cibi basici come spinaci, melanzane e pomodori possono diventare acidi se cotti troppo a lungo, la frutta può innescare un processo di acidificazione se ingerita insieme ad alimenti con un alto contenuto di zuccheri raffinati così come le proteine fermentano nello stomaco se ingerite insieme ai carboidrati. Infine secondo la dieta alcalinizzante per garantire al nostro organismo il giusto equilibrio acido-base sarebbe consigliabile mantenere una proporzione di 70% a 30% a favore degli alimenti alcalinizzanti e bere almeno due litri di acqua ricca di sali minerali quali calcio, sodio e magnesio al giorno .

Spero di non avervi confuso troppo le idee e nel caso, per rimediare, vi lascio un link ad una tabella piuttosto completa che indica con precisione quali cibi sono acidi e quali basici.


In questo nostro bel paese, famoso per il suo grande cuore, ci sono più di 20 milioni di persone che non rispettano e non amano se stesse, e non c’è prevenzione.

La natura  produce gli alimenti di cui gli organismi viventi, tra cui gli uomini,  si approvvigionano e trasformano in nutrienti, di cui si nutrono per sopravvivere: gli organismi viventi sono trasformatori di ciò che esiste in natura, nulla creano e nulla distruggono, trasformano nel processo del metabolismo. Bisogna dire che l’uomo manipola e trasforma secondo le personali preferenza, che non sempre coincidono con il destino naturale delle cose esistenti in natura.  

Per decine di migliaia di anni l’uomo è stato raccoglitore e consumatore sul posto di alimenti di stagione e genuini , non manipolati e non associati in pietanze  spesso condite e composte di più alimenti.

Tutti gli alimenti, tranne rarissime eccezioni, sono costituiti da una combinazione di questi principi nutritivi:

Carboidrati – – Proteine – lipidi (grassi). VEDI LE TABELLE OPPURE LE INDICAZIONI SULL’IMBALLO DELL’ALIMENTO.

Dei carboidrati, la digestione avviene in bocca, stomaco e intestino tenue.
Delle proteine, la digestione avviene in stomaco e intestino tenue.
Dei lipidi (grassi), la digestione avviene nell’intestino tenue.

Ciò non significa che possiamo mangiare qualsiasi cosa, ma che i nostri organi si sono certamente adattati alle combinazioni naturali, molto meno alle manipolazioni alimentari dell’uomo che associa cibi od elementi più variegati, senza preoccuparsi delle buone o cattive digestioni che può avere.
Le manipolazioni e le associazioni tra diversi tipi di alimenti risultano spesso nocive: Non si devono mangiare mescolati, il sale minerale con gli acidi e gli zuccheri. Così, la verdura che contiene in gran parte sali minerali, non deve essere mangiata con la frutta che contiene acidi e zuccheri; le noci non devono essere abbinate con il miele, se vogliamo evitare le frequenti e dannose fermentazioni. Per la stessa ragione, non si deve mangiare pane con le patate. Anche per il latte e le uova vale la stessa cosa, cioè queste non devono venire mai mescolate o mangiate contemporaneamente, poiché uno di questi alimenti, venendo digerito prima dell’altro, entrerà in decomposizione nell’attesa di essere  assorbito  insieme  all’altro,  che   ha  una digestione più lenta.

La salute comincia dalla digestione. La digestione comincia dalla bocca. Il metabolismo comincia da ciò che mettiamo in bocca. Di ciò che mettiamo in bocca è importante valutare la genuinità e il valore biologico (genuinità potere nutritivo).

Nel preparare le vostre pietanze o il pasto abbiate cura di non abbinare alimenti non adatti ai propri organi di digestione e al proprio metabolismo. Vi saranno di aiuto le tabelle qui riportate ( formulate secondo le direttive del dott. Manuel A. Lezaeta).  Con la consapevolezza di cosa vi accade, che andrete conquistando, farete le scelte migliori per voi. Sappiate che le scelte che vanno bene per gli altri potrebbero non andare bene per voi. Il mangiare salutare prevede un alimento per volta, come hanno fatto i nostri antenati per decine di miglia di anni e sopraggiunti in noi: quando avevano pescato mangiavano  pesce, probabilmente crudo; quando raccoglievano mangiavano vegetali.

Tutti sappiamo che il metabolismo si riduce dal tramonto all’alba. All’alba ritorna alla sua “perfomance” e quindi migliore al mattino, andando  progressivamente rallentando, fino ad arrivare alla sua fase di minore funzionalità  al tramonto e cosi  fino al mattino. Di notte il metabolismo ha finalità diverse da quelle del giorno;  e’ meglio fare abbondanti pasti al mattino, medio a mezzogiorno e scarno alla sera, questo se si vuole un sonno necessariamente  non disturbato, stare sempre bene e NON ingrassare: bisogna andare a letto leggeri.

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TABELLE DEGLI ALIMENTI NON ABBINABILI NELLA STESSA PIETANZA O PASTO.

20062016 alimenti da non combinere 011 - Copia copia

Latte, formaggio e uova, per chi le mangia,       2  o max 3    volte alla settimana, al mattino, al tegamino e/o la coque, cioe’ con il rosso non cotto. miele, frutta fresca o secca
Cereali e legumi            (questi ultimi, da 2 a 3 volte alla settimana) castagne o banane
Cereali, grano, (spaghetti, tagliatelle, ecc.), mais, riso, avena, ecc.,
molto meglio i chicchi e le farine biologiche ed integrali
patate e tutti i tipi di pasta
Cereali e alimenti ricchi di fecola frutta acida
Frutta oleosa o oli frutta dolce e zuccheri
Carne di tutti i tipi (se possibile abolirle o per lo meno ridurle a pochissimi pasti al mese), crostacei, pesce      (meglio il pesce che la carne) frutta fresca e dolce
Vini e sale cocomeri, anguria e latte
Limoni, altra frutta acida ed aceto, pomodori, castagne, banane,cereali alimenti ricchi di fecola, latte e legumi
Latte verdura cruda, ortaggi o frutta sugosa
Uova formaggio o latte
Frutta ortaggi
Miele e zucchero ortaggi
Olive o noci miele, zucchero o frutta dolce

 

ORA CHE SIETE CAPACI DI FARE LE SCELTE OCULATE NEL CONBINARE PIETANZE DIVERSE NEI VOSTRI PIATTI PROCEDETE NEL PREPARARE RICETTE SALUTARI

 

 

Massaggiare più volte senza insistere